martedì 6 dicembre 2011

La luce entrò timidamente nella stanza, attraversando timidamente la sottile tenda. Nell aria un aroma di caffè, che delicatamente solleticava il mio naso. Feci scivolare dolcemente le coperte trattenendo a me il lenzuolo di colore bianco. Pian piano spostai le mie gambe al lato del letto, coprii il mio corpo con il lenzuolo e mi feci trascinare dall odore. Il piccolo tavolino era pieno di mille dolcetti, tutti al cioccolato, proprio come piacciono a me, il caffè era messo in una piccola teiera.
-Caffè?- disse la sua voce, accennai di si con la testa con gli occhi ancora pieni di sonno lo vidi versare il caffè e avvicinarsi, con quella piccola tazzina tra le grandi mani. Indossava una maglietta dalle mezze maniche di colore blu,che metteva in risalto le ampie spalle, un paio di pantaloncini corti neri, che mostravano i polpacci  muscolosi. Mi sorrise. Quel sorriso mi fece tremare il cuore. Mi porse la  tazzina,la presi tremante e la portai alle labbra, lui mi accarezzò il viso spostando le ciocche che ricadevano su di esso.
-Buongiorno Scherì- Si riprese la tazzina e mi baciò
-Buongiorno- dissi con un timido sorriso
-Sai quel lenzuolo non ti sta affatto bene, staresti meglio senza- Disse e si rimise a sedere sul divano, riprendendo a leggere il giornale. 
-cosa leggi?- dissi muovendomi verso di lui
-Ti sei fatta rossa rossa in viso- disse guardandomi, con quegli occhioni azzurri da sopra il giornale.
Senti il fuoco riaccendersi dentro me, e senti davvero andare a fuoco il viso. Lui lanciò il giornale sul piccolo tavolino, e in un attimo fu sopra di me. I suoi occhi penetrarono i miei violentemente, per un attimo il mio cuore smise di battere.
-Leggevo, che oggi le cose vanno abbastanza bene, e quindi posso incaricare Luk di tutto il lavoro e rimanere a casa... - Mi baciò 
-Credo che però, dovrò badare a tutt altri affari....- continuò a baciarmi- Sarò proprio impegnato oggi.- ripeté. Il suono di un telefono mi fece sobbalzare, lui senza allontanarsi da me allungo la mano sul tavolino e prese il telefono. Cominciò a parlare  in un inglese perfetto, le uniche parole che compresi fu tomorrow  tomorrow, no today no!
Riattaccò la chiamata, e gettò il telefono sul divano dopo averlo spento. 
-Dov eravamo rimasti, ah giusto.... devo concentrarmi su altri affari...- Mi baciò
-Per te sono un affare?-
-Il migliore che abbia mai fatto- rispose mi prese tra le braccia, fece scivolare a terra il lenzuolo
-Ecco adesso sei perfetta.... stupenda- Mi baciò, feci scivolare le mie mani dietro la sua nuca per  avvicinarlo ancora di più a me,
 la sua bocca scivolò sul mio collo.... Mi accarezzo lentamente, poi si spoglio... 
-Ti voglio e subito- nemmeno il tempo di dirlo e fu dentro me... 

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